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Lino: come lavarlo, stirarlo e farlo durare a lungo

Perché il lino si stropiccia, come lavarlo in lavatrice a 30 gradi senza ammorbidente e come stirarlo umido e dal rovescio: la guida del nostro atelier.

Martino Menegazzo· 6 min di lettura

Lino: come lavarlo, stirarlo e farlo durare a lungo

In breve

  • Il lino si stropiccia perché la fibra è rigida e cava, non per un difetto di qualità del tessuto.
  • Si lava a 30 gradi, ciclo delicato, centrifuga bassa e senza ammorbidente, che ne rovina la mano.
  • Si stira umido, dal rovescio, con ferro caldo e vapore abbondante, mai a capo completamente asciutto.
  • Il misto lino, come il nostro 30% lino e 70% viscosa, tiene la freschezza e si sgualcisce meno.
  • In lavatrice il lino può restringere se lavato troppo caldo o centrifugato con forza eccessiva.

In negozio è una delle domande che torna più spesso, soprattutto a giugno e a luglio: perché il lino si stropiccia già dopo un'ora che lo si indossa? È una domanda legittima, e la risposta sta nella fibra stessa, non in un capo di scarsa qualità. In questo articolo vediamo come lavare il lino, come stirarlo per davvero (la parte che quasi tutte sbagliano) e perché in atelier lavoriamo spesso in misto lino.

Perché il lino si stropiccia (e non è un difetto)

Il lino si stropiccia perché la fibra che lo compone è rigida e praticamente priva di elasticità: quando si piega, la piega resta. È lo stesso motivo per cui il lino è fresco d'estate. La struttura della fibra, cava e porosa, lascia passare aria e trattiene poca umidità, ma quella stessa rigidità che lo rende traspirante gli impedisce di tornare liscio da solo dopo essersi seduti o appoggiati a una sedia.

Non è un segnale di scarsa qualità, anzi. Più il lino è pregiato, spesso, più si vede la piega, perché la fibra è pura e non trattata con resine che la ammorbidiscono artificialmente. Chi cerca un lino che non si stropiccia mai sta cercando, di fatto, un tessuto trattato chimicamente oppure mescolato con altre fibre. Ne parliamo più avanti, perché è proprio la strada che seguiamo spesso in atelier.

Come lavare il lino in lavatrice: temperatura e programma giusti

Il lino si lava in lavatrice a 30 gradi, con un ciclo delicato e la centrifuga bassa, tra i 600 e gli 800 giri. È la combinazione che protegge la fibra e riduce il rischio che il lino restringa: un lino lavato caldo o strizzato con forza può perdere anche qualche centimetro. Va bene anche il lavaggio a mano in acqua tiepida, utile per i capi con ricami o dettagli delicati.

Il detersivo deve essere neutro, e l'ammorbidente va evitato: appesantisce la fibra, ne cambia la mano (il lino perde quella leggera ruvidezza che lo caratterizza) e nel tempo la rende meno traspirante, proprio la qualità per cui si sceglie questo tessuto d'estate. Un cucchiaio di aceto bianco nel risciacquo, se proprio si vuole ammorbidire un capo nuovo, funziona meglio di qualsiasi prodotto industriale.

Per i capi in misto lino, come i pantaloni e le bluse che teniamo in catalogo, valgono le stesse regole: 30 gradi, delicato, centrifuga bassa. La viscosa in mescola non cambia le indicazioni di lavaggio, le rende anzi più tolleranti.

Come stirare il lino senza rovinarlo

La stiratura è la parte che quasi tutte sbagliano, e non per colpa loro: il lino va stirato in un momento preciso, non a capo completamente asciutto. Va stirato umido, quando è ancora leggermente bagnato dal lavaggio o dopo averlo spruzzato con un po' d'acqua, dal rovescio, per non lucidare il diritto del tessuto, e con il ferro alla temperatura più alta consentita dall'etichetta, unita a un getto di vapore abbondante e continuo.

Se il capo è già asciutto, meglio inumidirlo di nuovo con lo spruzzino piuttosto che passare il ferro a secco: è il vapore che davvero distende la fibra, il calore da solo la stira solo in superficie e la piega torna dopo pochi minuti. Dopo la stiratura, il capo va lasciato raffreddare disteso per qualche minuto prima di appenderlo: si fissa così, e regge meglio nelle prime ore d'uso.

Passaggio Indicazione
Lavaggio in lavatrice 30°C, ciclo delicato
Centrifuga Bassa, tra 600 e 800 giri
Stiratura Ferro caldo, vapore abbondante
Asciugatura Stesa in piano o appesa, mai in asciugatrice

Perché in atelier lavoriamo spesso in misto lino

Il lino puro è bellissimo da vedere e da toccare, ma su un capo che si indossa dalla mattina alla sera, un pantalone, una blusa da ufficio, il continuo stropicciarsi diventa un problema pratico oltre che estetico. Per questo molti dei nostri capi lavorano il lino in misto, tipicamente 30% lino e 70% viscosa: la percentuale di lino basta a dare la mano fresca e leggermente ruvida tipica della fibra, mentre la viscosa, in maggioranza, trattiene la forma e riduce le pieghe profonde.

Il nostro pantalone crop in misto lino a tinta unita ha proprio questa composizione, con elastico in vita e tasche sui fianchi per la comodità di tutti i giorni. Stesso discorso per la blusa in misto lino con manica calata, oversize, con scollo a barca e tasche sul davanti, e per la maxi casacca con scollo a V, che aggiunge una balza sul fondo e si porta comoda anche su un fisico morbido. Sono tre capi pensati per reggere una giornata intera senza passare in bagno a lisciarsi con le mani.

Chi ama la sensazione del lino ma vuole un capo più semplice da gestire trova nel misto lino il compromesso giusto, senza rinunciare alla freschezza della fibra naturale. Vale lo stesso ragionamento che facciamo per la viscosa, ne parliamo nell'articolo dedicato a come si lava la viscosa.

Il lino d'estate: perché vale comunque la pena sceglierlo

D'estate il lino resta una delle fibre più comode che esistano: traspira, non trattiene il calore e si asciuga in fretta anche dopo un lavaggio rapido. La piega che si forma nell'arco della giornata fa parte del modo in cui il tessuto si comporta, non toglie nulla alla resa del capo. Anzi, su una linea morbida e ampia come quella dei nostri capi oversize, ne parliamo anche nell'articolo su come portare l'oversize, la piega naturale del lino si nota molto meno che su un capo aderente.

Chi preferisce un tessuto che si sgualcisce ancora meno può orientarsi verso il misto lino, restando comunque nella stessa famiglia di sensazioni fresche ed estive, senza passare il ferro due volte al giorno.

Vieni a toccarlo in negozio

In negozio teniamo sempre qualche capo in misto lino pronto da provare, ed è più facile capire la differenza di mano toccandolo che leggendola. Sfoglia la collezione pantaloni o l'intero catalogo, e se hai dubbi sulla taglia la guida taglie riporta le misure reali di ogni capo steso. Se preferisci vederli dal vivo, ti aspettiamo nei punti vendita, oppure scrivici su WhatsApp per qualsiasi domanda prima di ordinare.

Domande frequenti

Argomenti

  • Lavaggio e stiratura del lino
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Martino Menegazzo

Scritto da

Martino Menegazzo

Fotografo e responsabile ecommerce

Fotografo professionista e uno dei figli di Valeria, Martino segue il lato ecommerce e quello creativo di Periodico. Cura le campagne, gli scatti dei capi e tutto quello che del brand vive online. Quando non è in atelier a Signa, è dietro una macchina fotografica.

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