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Oversize donna curvy e taglie comode: come indossarlo senza sembrare informe

Come indossare l'oversize donna senza sembrare informe: bilancia i volumi, cura spalle e lunghezza, scegli il tessuto giusto. I consigli del nostro atelier.

Martino Menegazzo· 4 min di lettura

Oversize donna curvy e taglie comode: come indossarlo senza sembrare informe

In breve

  • Oversize non vuol dire informe: il problema quasi mai è il capo, è come lo porti.
  • Bilancia i volumi: ampio sopra e aderente sotto (o viceversa), mai ampio dappertutto.
  • Spalle, lunghezza e tessuto con un po' di peso fanno la differenza fra elegante e sacco.
  • Tieni un solo punto focale: scollatura, vita o caviglia, uno alla volta.

Hai messo da parte l'oversize donna perché "ti ingrossa"? Ti capiamo, e siamo qui per dirti che il problema quasi mai è il capo: è come lo porti. Come indossare l'oversize curvy non dipende dalla taglia, dipende dall'equilibrio. Un capo ampio portato male sembra un sacco; lo stesso capo bilanciato bene è la cosa più elegante e comoda che hai nell'armadio.

Come bilanciare i volumi in un capo oversize donna

Quando indossi ampio sopra e ampio sotto, il corpo sparisce: l'occhio non trova un punto in cui appoggiarsi e legge tutto come un blocco unico. Da lì la sensazione di sembrare più grande. Non è il volume in sé, è la mancanza di un contrappunto.

La regola che usiamo in atelier è semplice: un volume alla volta. Se sopra porti una casacca ampia, sotto vai con un pantalone affusolato o una gonna che segue la gamba. Se invece scegli un pantalone palazzo morbido, sopra tieni una linea più pulita. Così l'occhio capisce dove sei dentro il capo, e la silhouette torna leggibile.

Combinazione Come legge l'occhio
Ampio sopra + aderente sotto Slanciata, bilanciata
Aderente sopra + ampio sotto Slanciata, bilanciata
Ampio sopra + ampio sotto Blocco unico, appesantita
Aderente sopra + aderente sotto Niente respiro, niente movimento

Spalle e lunghezza: i due punti dove l'oversize si gioca tutto

Un capo ampio cade dalle spalle. Se la cucitura della spalla finisce a metà del braccio per scelta di modello, deve sembrare voluta, non un capo di una taglia sbagliata. È la differenza fra una linea morbida e una linea che ti scivola addosso.

La lunghezza è l'altra metà del lavoro, quella che la maggior parte delle persone dimentica. Un capo ampio che si ferma nel punto giusto, sopra il fianco o appena sotto, allunga; lo stesso capo che taglia il corpo nel punto più largo lo schiaccia. Per questo disegniamo le proporzioni prima del resto: dove cade l'orlo pesa quanto il tessuto che usi.

Tessuti per capi oversize donna che cadono bene

Due abiti dello stesso identico taglio, uno in cotone rigido e uno in viscosa, raccontano due storie diverse. Il tessuto leggero e senza peso si gonfia e sta lontano dal corpo; quello con un po' di peso cade, segue, disegna una linea verticale che snellisce.

Quando scegli un capo ampio, cerca questo:

  • Tessuti che cadono: viscosa, lino pesante, maglia strutturata, raso con corpo.
  • Una mano morbida ma non vaporosa: deve seguire il movimento, non galleggiare.
  • Drappeggi e pieghe morbide invece di volumi rigidi che stanno in piedi da soli.

Sono le cose che noi controlliamo a mano prima di mandare un modello in produzione, perché lo stesso disegno su un tessuto sbagliato diventa esattamente il sacco che volevi evitare. Vale per tutte le taglie comode, e ancora di più nelle taglie forti, dove un tessuto che gonfia si nota subito.

Un solo punto focale

L'ultimo accorgimento è il più sottovalutato. Un look oversize che funziona ha un punto in cui l'occhio si ferma: una scollatura, una vita appena accennata da una cintura morbida, una caviglia scoperta, un polso. Uno, non tre. Se chiudi un capo ampio con cintura, scarpa importante, manica voluminosa e collana grande tutti insieme, il messaggio si perde di nuovo e torni al blocco unico.

Scegline uno e lascia che il resto stia in secondo piano. È il trucco che fa sembrare un outfit pensato invece che improvvisato.

Perché per noi l'oversize è un punto di partenza, non un ripiego

Periodico nasce a Firenze nel 1999 da Valeria Rapisardi e dal figlio Matteo Menegazzo, sulla convinzione che lo stile non abbia limiti di taglia e di età. L'oversize, per noi, non è una taglia in più aggiunta in fretta: è il modo in cui ragioniamo fin dal primo bozzetto, ed è la base della nostra idea di taglie comode. Disegniamo nel nostro atelier a Signa e facciamo cucire i capi alle sarte, provandoli su corpi diversi, proprio perché un capo ampio o cade bene su tutte o non va in produzione.

Per questo non troverai mai un capo oversize che sembra un ripiego per "coprire". Sono capi pensati per stare bene e farti sentire scelta, non rassegnata.

Se vuoi vedere come ragioniamo, dai un'occhiata alle nuove vestibilità tra le novità o scorri tutto il catalogo. E se sei in dubbio sulla taglia, scrivici su WhatsApp al +39 350 0014069: ti aiutiamo a scegliere quella in cui starai meglio, non semplicemente quella più grande.

Domande frequenti

Argomenti

  • Come indossare l'oversize
  • Capi oversize donna
  • Taglie comode
  • Bilanciare i volumi
  • Vestibilità ampia
  • Taglie forti
  • Atelier Signa
Martino Menegazzo

Scritto da

Martino Menegazzo

Fotografo e responsabile ecommerce

Fotografo professionista e uno dei figli di Valeria, Martino segue il lato ecommerce e quello creativo di Periodico. Cura le campagne, gli scatti dei capi e tutto quello che del brand vive online. Quando non è in atelier a Signa, è dietro una macchina fotografica.

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