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Alamari: cosa sono e come si porta un abito con alamari

Cosa sono gli alamari, da dove arrivano e perché stanno così bene sui capi morbidi: la guida del nostro atelier ad abiti e giacche con alamari.

Martino Menegazzo· 4 min di lettura

Alamari: cosa sono e come si porta un abito con alamari

In breve

  • Gli alamari sono chiusure di cordoncino con asola e bottone, nate sulle uniformi militari.
  • A differenza di una bottoniera, non tirano mai sul davanti: per questo amiamo metterli sui capi morbidi.
  • Sono già il dettaglio protagonista del capo: sotto e intorno funziona la semplicità.
  • Prima del lavaggio chiudi sempre gli alamari, così le asole non si deformano.

Quella chiusura di cordoncino intrecciato con l'asola da un lato e il bottone dall'altro ha un nome preciso: alamaro. Se sei qui perché l'hai vista su un abito e vuoi capire come si chiama, come si porta e se fa per te, sei nel posto giusto: in atelier è uno dei dettagli che usiamo più volentieri, e in questa guida ti raccontiamo perché.

Cosa sono gli alamari

Un alamaro è una chiusura fatta di cordoncino, treccia o passamaneria: da un lato forma un occhiello morbido, dall'altro c'è un bottone, spesso allungato a forma di olivetta, che ci passa dentro. Niente asole tagliate nel tessuto, niente cerniere: l'allacciatura sta tutta in superficie, ed è questo che la rende decorativa.

Su un capo possono essercene uno, tre o una fila intera. Ogni alamaro è cucito a mano o applicato sul davanti, quindi si vede, e deve vedersi: è insieme chiusura e ornamento.

Da dove arrivano

Gli alamari nascono sulle uniformi militari dell'Europa centrale, in particolare sulle giubbe degli ussari, dove le file di cordoncino sul petto servivano a chiudere la giacca e a decorarla allo stesso tempo. Da lì sono passati ai cappotti civili, al montgomery con i suoi bottoni in corno, e poi alla moda femminile, che li ha alleggeriti e trasformati in un dettaglio quasi da gioielleria.

È un percorso simile a quello di tanti dettagli sartoriali: nati per essere pratici, rimasti perché belli.

Perché stanno così bene sui capi morbidi

C'è un motivo tecnico, e per chi ha forme morbide è il più importante: una bottoniera classica, quando il tessuto è in tensione, tira e forma quelle piccole aperture fra un bottone e l'altro. L'alamaro no. Chiude appoggiandosi al tessuto, senza mai mettere in trazione il davanti del capo. Su un abito ampio che cade dritto, la chiusura resta perfetta da mattina a sera.

Poi c'è il motivo estetico. Su un capo dalle linee semplici, tre alamari in verticale creano un centro: portano lo sguardo in alto, verso lo scollo e il viso, e danno struttura a un volume morbido senza costringerlo. È il principio di cui parliamo sempre quando spieghiamo come portare l'oversize: il volume ha bisogno di un punto fermo, e l'alamaro è un punto fermo bellissimo.

Come si porta un abito con alamari

Il nostro esempio preferito è l'abito smanicato con alamari: lyocell fluido, tre alamari sulla scollatura, tasche nei fianchi. D'estate vive da solo con un sandalo. A mezza stagione ci va sotto una maglietta o una maglia sottile, e sopra una giacca corta che lasci vedere la chiusura.

Chi preferisce la fantasia ha la versione a righe, dove l'alamaro spezza il ritmo della riga e tiene il centro. E per chi l'abito non lo mette mai c'è la giacca in cotone ricamato con alamari, che fa lo stesso lavoro sopra un pantalone scuro: chiusa è una giacca importante, aperta è quasi un soprabito leggero.

La regola d'abbinamento è una sola: gli alamari sono già il gioiello del capo. Sotto e intorno scegli la semplicità, una tinta piena, un orecchino piccolo, una scarpa pulita. Se aggiungi una collana importante sopra una fila di alamari, i due dettagli litigano.

Tre modi di sbagliarli (e come evitarlo)

Il primo errore è coprirli: una sciarpa lunga o un cardigan chiuso sopra un capo con alamari annulla il motivo per cui l'hai scelto. Il secondo è il troppo: alamari più fantasia grande più accessori vistosi. Il terzo riguarda la cura: in lavatrice con gli alamari aperti, le asole di cordoncino si deformano. Chiudili prima del lavaggio e segui l'etichetta del capo, la passamaneria ringrazia.

Se ti è venuta voglia di provarne uno addosso, trovi i capi con alamari nel catalogo oppure nei nostri negozi a Firenze e Signa, dove puoi vedere da vicino come è fatta la chiusura. E se non sai che taglia scegliere, le misure del capo steso sono su ogni scheda prodotto: due minuti sulla guida alle taglie e vai sul sicuro.

Domande frequenti

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Martino Menegazzo

Scritto da

Martino Menegazzo

Fotografo e responsabile ecommerce

Fotografo professionista e uno dei figli di Valeria, Martino segue il lato ecommerce e quello creativo di Periodico. Cura le campagne, gli scatti dei capi e tutto quello che del brand vive online. Quando non è in atelier a Signa, è dietro una macchina fotografica.

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