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Come vestirsi a una laurea: guida per laureande e invitate curvy

Come vestirsi a una laurea, da laureanda o da invitata: cosa funziona per la discussione di luglio, il rosso portafortuna e i consigli curvy del nostro atelier.

Martino Menegazzo· 4 min read

Come vestirsi a una laurea: guida per laureande e invitate curvy

Key takeaways

  • La laureanda è la protagonista: elegante ma comoda, perché la giornata dura ore.
  • A luglio vincono i tessuti naturali: viscosa, lino, cotone. Le aule non perdonano.
  • Il rosso è il colore portafortuna della laurea: se ti va, è il giorno giusto.
  • Invitate e mamme un gradino sotto: curate, mai più eleganti della festeggiata.

La data della discussione è fissata, la tesi è stampata, e adesso arriva la domanda che nessun relatore ti aiuta a risolvere: come vestirsi a una laurea? Vale se la laureanda sei tu, e vale anche se sei la mamma, la sorella o un'amica invitata. Qui c'è quello che serve, compresi i consigli che diamo in atelier a chi ha forme morbide e vuole sentirsi impeccabile senza soffrire per sei ore.

Se la laureanda sei tu

Partiamo dal fatto che conta: sei tu la protagonista, e lo sarai per molte ore di fila. La discussione davanti alla commissione, l'attesa in corridoio, la proclamazione, la corona d'alloro, le foto con tutti. Un abito che è perfetto per i primi venti minuti e insopportabile dopo due ore è un abito sbagliato.

Il registro giusto sta fra l'esame e la festa: più curata di una lezione, meno impegnativa di un matrimonio. Un abito midi in un colore pieno, un chemisier in tessuto fluido, un completo pantalone morbido con una blusa: tutte strade giuste. Se nel tuo ateneo si usa la toga, ricorda che nelle foto prima e dopo non l'avrai: vestiti come se non esistesse.

E poi c'è la questione del rosso. Nella tradizione universitaria italiana è il colore portafortuna della laurea, e infatti a ogni sessione i cortili si riempiono di abiti rossi. Se ti attira, questo è il giorno in cui nessuno ti chiederà perché.

Laurea di luglio: il caldo è la vera commissione

La sessione estiva è bellissima e spietata: aule affollate, cortili al sole, attese lunghe. Qui il tessuto conta più del modello. Viscosa, lino e cotone leggero respirano e cadono bene anche dopo ore; i tessuti sintetici e rigidi si incollano e segnano.

Un trucco che suggeriamo sempre: scegli un capo che stia bene anche stropicciato. Il lino sgualcito è charme, il raso sgualcito è un problema. E porta con te qualcosa da mettere sulle spalle, perché il contrasto fra il cortile a 34 gradi e l'aula climatizzata è il vero salto termico della giornata.

Se sei la mamma o un'invitata

La regola è una e vale per tutte: mai più elegante della laureanda. Curata sì, in festa sì, ma un passo indietro. Un abito midi sobrio, un pantalone palazzo con una camicia bella, colori polverosi o neutri caldi. Il bianco totale lascialo alle spose e il total black ai contesti seri: qui si festeggia.

Chi sei Cosa funziona Cosa eviterei
Laureanda Abito midi o completo comodo, colore pieno, scarpe vivibili Capi rigidi, spilli, tutto ciò che stringe da seduta
Mamma Eleganza sobria, colori caldi, tessuti morbidi Look da cerimonia importante
Invitata Midi semplice, palazzo + blusa, fantasie discrete Competere con la festeggiata

Dopo la proclamazione: dal cortile alla cena

Quasi nessuna laurea finisce con la corona d'alloro: c'è il rinfresco, spesso una cena, a volte la festa vera e propria la sera. Il look della laurea deve reggere tutto questo senza cambi d'abito, perché fra una cosa e l'altra non avrai il tempo di passare da casa.

Il trucco è scegliere un capo che cambia registro con gli accessori. Un abito midi in colore pieno di giorno è composto davanti alla commissione; la sera, con un orecchino importante e un sandalo più bello, è già da festa. Metti nella borsa l'essenziale per la trasformazione e pensa a un capospalla leggero per quando cala il sole: le cene di laurea finiscono sempre più tardi del previsto. Lo stesso principio vale per ogni cerimonia lunga, come i battesimi con pranzo a seguire di cui abbiamo scritto nella guida al battesimo.

I consigli curvy del nostro atelier

Valgono i principi di sempre, che a una laurea diventano ancora più preziosi perché la giornata è lunga e fotografatissima.

Un volume alla volta: ampio sopra e più asciutto sotto, o il contrario. Un solo punto focale, che sia lo scollo, la vita o il colore. Tessuti con un po' di peso che cadono invece di gonfiarsi: è la differenza fra un abito che ti accompagna e uno che ti ingombra, come abbiamo raccontato nella guida all'oversize.

Sulla taglia, fidati delle misure e non della memoria: ogni scheda del catalogo riporta le misure vere del capo steso, e la guida alle taglie ti dice dove misurarti. Se fra due taglie sei nel dubbio, o vuoi un parere sull'insieme, scrivici su WhatsApp con l'occasione e le tue misure: rispondiamo noi, e ti diciamo quello che ti diremmo in negozio.

Buona discussione, dottoressa. Il rosso, se lo scegli, portalo per noi.

Frequently asked questions

Topics

  • Come vestirsi a una laurea
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  • Taglie comode
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  • Taglie forti
  • Atelier Signa
Martino Menegazzo

Written by

Martino Menegazzo

Photographer and ecommerce lead

A professional photographer and one of Valeria's sons, Martino looks after the ecommerce side and the creative side of Periodico. He shoots the campaigns and the garments, and shapes everything the brand shows online. When he is not at the atelier in Signa, he is behind a camera.

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