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Come vestirsi curvy: valorizzare le forme con le taglie comode

Come vestirsi curvy e valorizzare le forme: punto vita, tessuti fluidi, lunghezze e tono su tono. I consigli del nostro atelier per le taglie comode.

Martino Menegazzo· 4 min di lettura

Come vestirsi curvy: valorizzare le forme con le taglie comode

In breve

  • Non serve una regola per ogni fisico: serve un capo che cada bene, e questo vale a ogni taglia e a ogni età.
  • Segnare il punto vita dove ce l'hai davvero è la leva che cambia di più una figura.
  • I tessuti che cadono e scivolano disegnano una linea pulita; quelli rigidi segnano il corpo dove appoggiano.
  • Il tono su tono allunga la figura, e non vuol dire nero: funziona con qualunque colore tu porti volentieri.

La domanda su come vestirsi curvy arriva quasi sempre nello stesso modo: "qual è la regola per il mio fisico?". E quasi sempre la risposta che cerchi non è una regola, è un capo che ti casca bene addosso. Partiamo da lì.

La regola unica: la vestibilità batte le regole

Le liste di cose vietate per chi ha forme morbide girano da decenni: niente orizzontale, niente fantasie grandi, niente aderente, niente lucido. Sono regole nate per nascondere, non per vestire. E nascondere è un progetto perdente, perché si vede sempre.

In atelier ragioniamo al contrario. Non chiediamo "cosa devo coprire", chiediamo "come cade questo capo sul corpo che ho davanti". Una riga orizzontale su un tessuto che scivola non ingrossa niente; una camicia aderente di una taglia sbagliata sì. La differenza sta nella costruzione del capo e nella taglia giusta, non nel divieto. Per questo prima di mandare un modello in produzione lo proviamo su corpi diversi: se veste bene solo sulla 42, non è un buon modello. Le taglie comode partono da qui, da capi pensati per cadere bene su più fisici.

Segna il punto vita dove ce l'hai

Questa è la leva che cambia di più una figura, e quasi nessuno la usa bene. La vita non va segnata dove dice il cartamodello: va segnata nel tuo punto più stretto, che spesso è più alto di quanto pensi.

Un capo che definisce il punto vita, anche solo accennandolo, dà una struttura al resto. Funziona con una cintura morbida su un abito dritto, con una casacca che si stringe appena sotto il seno, con un pantalone a vita alta che riprende il punto naturale invece di tagliarlo a metà. La linea che scende dritta dalle spalle ai fianchi senza un punto di riferimento, invece, fa sembrare tutto più pesante. Non perché sia "vietata": semplicemente toglie disegno alla figura.

I tessuti devono muoversi

Se c'è una cosa tecnica da portarti a casa, è il comportamento del tessuto. Una stoffa che cade e scivola accompagna il corpo; una stoffa rigida lo segna in ogni punto in cui appoggia.

Viscosa, raso di viscosa, maglieria morbida, misto lino fluido: sono materiali che si muovono con te e disegnano una linea pulita anche dove il corpo cambia. Il cotone cartonato, il neoprene, le stoffe che "stanno in piedi da sole" fanno il lavoro opposto, perché tengono la propria forma e non la tua. Qui la taglia c'entra poco, è fisica. Tocca sempre il tessuto prima di guardare l'etichetta.

Gioca sulle lunghezze degli outfit curvy

Dove finisce un capo conta più di quanto si creda. Un orlo che cade nel punto più largo della gamba o del fianco ci appoggia l'attenzione proprio lì; lo stesso capo due dita più su o più giù cambia tutta la proporzione.

In generale funziona bene fermare le lunghezze nei punti più stretti: la maglia che finisce sul fianco e non sul punto più ampio, l'abito midi che cade sotto il polpaccio invece che a metà, la manica che arriva al polso e non si ferma sull'avambraccio. Sono aggiustamenti da pochi centimetri, ed è esattamente il tipo di cosa che una sarta sistema in mezz'ora. Vale la pena farlo: un orlo al punto giusto trasforma un capo carino in un capo tuo.

Il tono su tono allunga

La monocromia è la scorciatoia più semplice per dare altezza a una figura. Un look costruito su un'unica famiglia di colore, dalla casacca al pantalone, non viene spezzato da stacchi orizzontali e l'occhio lo legge come una linea continua.

Attenzione: monocromia non vuol dire nero. Funziona col blu, col bordeaux, con qualunque tinta tu porti volentieri. Conta che il sopra e il sotto stiano nella stessa gamma, non che siano spenti. Se vuoi un punto di rottura, mettilo in verticale, una camicia aperta sopra una canotta in tinta, e non in orizzontale.

Una tabella per ricordartele

Leva Cosa fa In pratica
Punto vita Dà struttura Segna il tuo punto più stretto, non quello del cartamodello
Tessuto Disegna la linea Scegli stoffe che cadono, non che stanno in piedi
Lunghezza Sposta l'attenzione Ferma gli orli nei punti più sottili
Tono su tono Allunga Stessa famiglia di colore sopra e sotto, anche non nero

Se vuoi una mano a tradurre tutto questo in capi veri, il catalogo di capi curvy e taglie comode è qui e ogni scheda riporta le misure reali del capo steso. Quando sei fra due taglie, la nostra guida alle taglie ti dice come misurarti a casa in cinque minuti. Se resta un dubbio scrivici su WhatsApp al +39 350 0014069: ti aiutiamo noi e le sarte a scegliere senza fretta.

Domande frequenti

Argomenti

  • Come vestirsi curvy
  • Valorizzare le forme
  • Taglie comode
  • Outfit curvy
  • Punto vita
  • Tessuti fluidi
  • Vestibilità oversize
Martino Menegazzo

Scritto da

Martino Menegazzo

Fotografo e responsabile ecommerce

Fotografo professionista e uno dei figli di Valeria, Martino segue il lato ecommerce e quello creativo di Periodico. Cura le campagne, gli scatti dei capi e tutto quello che del brand vive online. Quando non è in atelier a Signa, è dietro una macchina fotografica.

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